ilsoldatodiroma's profile...LA LIBERTA' DI ESSERE...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    inaspettato...triste...

    ...che sorpresa questo viaggio cosi improvviso. Insomma se ne e' sempre parlato tanto ma negli ultimi anni non si pensava fosse possibile arrivare in questo luogo.
    Certo non e' proprio per niente come si sogna da bambino. I colori. L'atmosfera le sensazioni di questi luoghi hanno avuto nei sogni e nell'immaginazione sempre un effetto speciale, incantevole.
    Che l'organizzatore poi fossi stato tu, non lo avrei proprio mai creduto. Chissa perchè questa scelta. Chissa' se e' tuta opera tua ho hai avuto qualche suggerimento. Chissa'. Tutto rimane nel mistero come tutto e'0 stato un mistero quello che tu hai sempre fatto nel tuo passato. Io ora gioco, ci rido su. Ma credo che ora un po di veritiero nel mio giocare c'è. Non so quanto tempo ci sarà ancora dopo questo viaggio. Se ce ne sarà ancora dell'altro. Credo e penso che questo sia un tuo dare le dimissioni. Ti dimetti. Ringrazi tutti. Andrai via. Forte e' l'emozione che provo. Ma si combatta la giia e la tristezza. Tutto cambierà. E certo in meglio. Non per altro per l'aria di  cambiamento che ci sarà. Cosa accadrà? quello che sempre quando c'è una divisone. Un cambio di ruolo e di responsabilità. Uno scombussolamento. Un terremoto. Certo non sarà forte e condrastinto. Non ci sarà nulla. Vai via, dai le dimissioni senza profitti. Senza nulla di interessante.
    Te ne vai via. cosi..un arrivederci o un addio.????  chissà non so neanch 'io cosa vorrei che fosse.
    1939- 2009 -

    imbrogli

     
     
     
     ...pensieri... tanti, troppi... pensieri che ruotano velocemente...
     
     e' bene continuare a pensare... giornata grigia,,,nuvolosa,,, coperta...
     
    mejo fare domani tutto ciò che si puo evitare di fare oggi...
     
    ...ore 9.28...del 27 marzo 2009... la data fa capire di più di mille parole...
     
    ...TIME OUT....

    ...

     
     
    " non c'è estate senza un temporale ...
    non c'è vita regolare senza ostacolo dell'improvvisazione"
     
                                                   bixio
     
     

    tempi de na vorta tornano

    LA STATISTICA
    di Trilussa

    Sai ched'è la statistica? È na' cosa
    che serve pe fà un conto in generale
    de la gente che nasce, che sta male,
    che more, che va in carcere e che spósa.

    Ma pè me la statistica curiosa
    è dove c'entra la percentuale,
    pè via che, lì,la media è sempre eguale
    puro co' la persona bisognosa.

    Me spiego: da li conti che se fanno
    seconno le statistiche d'adesso
    risurta che te tocca un pollo all'anno:

    e, se nun entra nelle spese tue,
    t'entra ne la statistica lo stesso
    perch'è c'è un antro che ne magna due.

    non voltarti

    -corri corri, non voltarti mai e continua a correre, non ascoltare, corri ancora- grida con determinazione il padre al piccolo figlio. L'attacco improvviso da parte dell'armeria nemica era continuo e forte. La strada era rettilinea ma i boati delle bombe che cadevano a destra e sinistra la rendevano piena di ostacoli e insidie. Il padre incoraggiava il piccolo a non guardare cosa colpivano, cosa accadeva quando la bomba esplodeva. Di non fermarsi a piangere per ciò che veniva distrutto. Di non ammirare l'eplosione di tanta violenza.
    E' cosi che il piccolo ha imparato ad andare avanti nella propria vita e non fermarsi alle immagini della tv di violenze, uccisioni. Di non fermarsi agli ostacoli posti dalle persone che malignamente si incontrano nel lavoro. Nella scuola. Ha imparato che non e' bene piangere per un amore perso. Per una perdita di un oggetto. Di non farsi sconfiggere dalla malattia. Di non dispeare per la morte di un amico. Di non ammirare la spettacolarità di incidenti. Di catastrofi naturali. Perchè fermandosi si e' bersaglio più facile. Si e' colpiti e si cade più velocemente sotto gli effetti degli eventi. Bisogna comunque continuare ad avere la forza, il corraggio,la determinazione e la volonta di correre. Schivare le bombe della violenza quotidiana. Proseguire nella propria realizzazione della propria vita.
    La guerra e' in ogni giorno e in ogni istante della nostra quotidianità.

    credo e non ci credo

    Ho creduto tante volte a dei sogni. Tante volte ho creduto al destino. Tante ho creduto alle persone. Io non credo di base a ciò che mi viene raccontato. Non credo a ciò che mi viene detto. Non credo a ciò che leggo. Credo che ogni cosa e' vera e allo stesso tempo e' falsa. Credo che voglio vedere, toccare, ascoltare personalmente ogni cosa per crederci. Credo che ognuno mette del suo. Credo che ognuno ha un punto di vista diverso. Non credo ad un film bello o ad uno brutto. Credo che dovrei vederlo io per sapere se a me piace o no. Non credo che ci sia un piatto più buono e non credo che lo stesso piatto sia cattivo.- Credo che e' ad ogni gusto di ogni individuo. Credo ad n amore infinito. Non credo ad un amore che verrà vissuto per sempre. Credo nelle amicizie di un giorno solo. A quelle occasionali. A quelle di sempre. Ma non credo alle stesse di un giorno, di un periodo. Credo di lasciarmi coinvolgere dagli eventi, quanto non credo di riuscirci sempre. Credo a ciò che si dice di me, che sono un cuore di acciaio. Ma credo anche che il mio cuore si fonda con semplicità. Non ti credo.E nello stesso istante ti credo. Credo in Dio ma non ci credo che lui comanda. Credo che i soldi siano la cosa piu importante, non credo alla famiglia.Credo che i soldi non comprino la famiglia. Credo che una mia famiglia sia importantissima. Credo di volere un figlio. Non credo che saprò capace di averlo. Credo nella persona che ne l presente mi ama. Credo in quelle che nel passato mi hanno amato e che ora non mi amano più. Crdo sia giusto. Credo sia sbagliato non sentirci più. Credo che tu sia sincera. Credo non menti. Nopn credo che mi amerai per sempre. Credo che presto la mia vita cambierà. Non credo in peggio. Credo in meglio. Credo di riuscire a raggiungere il mio obiettivo. Non credo che sarà come immaginato. Credo che presto dovrò dirti addio per sempre. Credo che tra noi un rapporto non c'è mai stato. Credo che piangerò. Credo di non sentirmi in colpa. Credo che tra qualche tempo meno di qualche anno finirà tutto di te. credo di essere contento. Credo che mi dispiacerà. Credo che dovrò cambaire qualche coa di me. Non credo di dovermi cambiare. Credo di dover evolvermi. Credo e non credo. Sempre e nello stesso istante.
    Credo di dover finire e di dover inizare.
    Credo di chiudere qui. Non credo di aver scritto tutto quello che volevo scrivere.
    Credo. Non Credo.

    improvvisamente..

    improvvisamente...accade sempre cosi...come un temporale improvviso avvengono dei cambiamenti. Non riesco, come sempre, a fermarmi, a valutare e capire che bisogna anche accettare. No, sono scelte corraggiose forse, oppure inconscenti. Non so. Non l'ho mai capito veramente cosa sono. Certo sono scelte importanti. Cosa importa se non mi permetteranno di arrivare dove ho prefissato. Ci sarà un altro percorso. Un altra via diversa. Certo e' che non e' importante la strada che percorro. Dritta o piena di curve. Liscia o piena di buche. Di Lavori in corso. Interruzioni. Ma le scelte sono sempre per lo stesso fine. Lo stesso principio che da sempre sono il vero valore e regolatore, potenziometro, indicatore della vita e della felicità. Ma basta tutto ciò? e' sufficiente tutto ciò? Si perorrerà qualche km in più. Ci vorra qualche tempo in più ma credo sempre che ne valga la pena che sia giusto cosi. In fondo posso. In fondo ho il corraggio. In fondo ho la consapevolezza. In fondo ho la fortuna. In fondo basta guadarsi bene, capire cosa osservi. In cosa tu ti vedi. Non e' forse un caso i cambiamenti di direzione improvvisi. Le scelte più complicate. Certo. e' sicurto, e' leale il rispetto verso te. Verso te stesso. Ovvero verso me stesso. Non ho ceduto a compromessi, ne a limitazioni di ME. Conosco il ME. E le scelte anche se diverse da un generale e culturale luogo in cui vivo rendono la felicità e l'orgoglio di me più delle stesse scelte.
    Però questa volta metto prima la freccia, guardo prima se arriva qualcun altro e poi nel caso svolto. Senza testacoda.