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blog in Lutto

GRAZIE
PRESIDENTE
 
 
 

per ridere..una serata di delusioni

 

prima di mettere play...metti stop su media player in fondo a sx del blog....

 

 

          

..ricordi...

 

...castelli di sabbia

 
 
"Ho costruito un bellissimo castello..le sue torri...il suo ponte..il fossato....le feritoie...non amncava nulla....
con euforia..con entusiasmo...era bellissimo...riuscit bene...
ma l'o costruito senza accorgemi di essere li vicino...all'acqua...
una stupida onda..piccola..semplice..lo ha tirato giù...
basta non distrarsi..bastava un po di attenzione in più...e forse durava qualche giorno in più..."

ESSERCI

...E' SEMPLICE COPIARE E INCOLLARE UNA CANZONE...MA NELLA LORO SEMPLICITA' DESCRIVONO MOMENTI COSI ARTICOLATI...
 
Esserci
 
La vita è strana
Non è cattiva ma nemmeno buona
Sicuramente conta la fortuna
E un pizzico di abilità
Il manuale
Ha poche pagine ed è scritto male
Non spiega quali procedure usare
Se ci si trova in difficoltà

Così c’è da improvvisare
Stando attenti a premere
I pulsanti giusti e andare
Dritto senza sbattere

Esserci, esser qui
È già un grande risultato
Esserci, esser qui
Senza avere mai barato

Bisogna andare
Senza sapere cosa e come fare
Sperando di riuscire ad imparare
Ogni giorno qualcosa in più
Per non sbagliare
O almeno per provare ad imitare
I danni ed evitare il temporale
Fare di necessità virtù

Qualche volta ci si riesce
Qualche volta invece no
L’errore non si capisce
Prima di commetterlo

Esserci, esser qui
È già un grande risultato
Esserci, esser qui
Senza avere mai barato

E ci può stare
Qualcosa sarebbe potuto andare
Diversamente senza qualche errore
Magari ragionandoci un po’
Certe parole
Non dette o dette troppo tardi e male
Azioni che ancora fanno soffrire
E come pietre ci pesano

Si poteva fare meglio
Ma anche peggio di così
E se pur con qualche sbaglio
Noi siamo bravissimi

Esserci, esser qui
È già un grande risultato
Esserci, esser qui
Senza avere mai barato

Esserci, esser qui
È già un grande risultato
Esserci, esser qui
Senza avere mai barato
 

estate romana

 
...e per questo week end....non cambiare...stessa spiaggia stesso mare... e' come l'anno scorso....FABER BEACH ,Ostia MAre......
 
 

per quest'anno non cambiare
stessa spiaggia stesso mare
per poterti rivedere
per tornare per restare insieme a te
e come l'anno scorso
sul mare col pattino
vedremo gli ombrelloni
lontano lontano
nessuno ci vedra' vedra' vedra'
per quest'anno non cambiare
stessa spiaggia stesso mare
per poterti rivedere
per tornare per restare insieme a te
per quest'anno non cambiare
stessa spiaggia stesso mare
per poterti rivedere
per tornare per restare insieme a te
e come l'anno scorso
sul mare col pattino
vedremo gli ombrelloni
lontano lontano
nessuno ci vedra' vedra' vedra'
per quest'anno non cambiare
stessa spiaggia stesso mare
torna ancora quest'estate
torna ancora quest'estate insieme a me
e come l'anno scorso
sul mare col pattino
vedremo gli ombrelloni
lontano lontano
nessuno ci vedra' vedra' vedra'
per quest'anno non cambiare
stessa spiaggia stesso mare
per poterti rivedere
per tornare per restare insieme a te
e come l'anno scorso
sul mare col pattino
vedremo gli ombrelloni
lontano lontano
nessuno ci vedra' vedra' vedra'
per quest'anno non cambiare
stessa spiaggia stesso mare
torna ancora quest'estate
torna ancora quest'estate insieme a me
stessa spiaggia stesso mare
insieme a te

 

IL DESTINO E' SCRITTO, BISOGNA..SAPERLO LEGGERE.

Perchè questo incontro? perchè questa casualità uscita fuori, la conoscenza di te e del tuo interesse?
Ho sempre creduto, e  credo, ogni incontro, ogni persona, servono e non sono casuali ma dettati dallla necessità di acquisire elementi da riempire la valigia per il viaggio della propria vita.
Ora tu mi confermi quanto sempre ho creduto, che ho sempre e solo confidato in segreto a me stesso. Ora tu, affermi e mi racconti tutto ciò. Quando io prima lo pensavo. Io mi illudevo che fosse così.
Tu rappresenti la certezza. Tu rappresenti la concretezza dei miei utopici pensieri. Sei la mia fiducia del mio credere. Estratta concretezza della mia filosofia di Vita.
Ora anche tu sai del lavoro di taglio e non cucito, della mia bellissima Vita. Dell'acquisto di una nuova stoffa per creare il nuovo vestito e dare il nuovo colore alla mia vita. Opposto. Lontano. Da ciò che e' stato il passato.
Quando ho tentennato, sono tornato un passo indietro. Con forza fisica, con la determinazione del pensiero, mi sono bloccato, a quella rete. Trattenuto dalle maglie ho creduto di cedere, di farmi catturare. Meno faticoso dell'oppormi. Meno difficile del lottare per sopravvivere. Più semplice farmi portare nell'acquario, essere domato e vivere chiuso e morire dentro. Eccoti. Tu sei l'incaio della rete, che ha permesso che si lacerasse. Cosi mi hai aiutato a liberarmi. Sei il nodo che ha permesso di dare una nuova speranza. Ogni nodo, a forza di tirare e forzare ha lasciato qualche segno. Questi segni mi servono per ricordare.
Voglio sapere di più. Sono serio, non e' gioco. Voglio che mi racconti. Che confermi quanto ho idealizzato e sempre pensato. Confermi i miei sogni, confermi i miei desideri.
Dimmi quello che sai perchè, io,  devo sapere.

trilussa

Er compagno scompagno
 
Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d'arivà in un posto,
se stava lavoranno1 un pollo arosto
ne la cucina d'un capitalista.
 
Quanno da un finestrino su per aria
s'affacciò un antro Gatto: - Amico mio,
pensa - je disse - che ce so' pur'io
ch'appartengo a la classe proletaria!
 
Io che conosco bene l'idee tue
so' certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me... Semo compagni!
 
- No, no: - rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente co' nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so' conservatore!
 
1) Mangiando con metodo.

 

La maschera
 
Vent'anni fa m'ammascherai pur'io!
E ancora tengo er grugno de cartone
che servì p'annisconne1 quello mio.
Sta da vent'anni sopra un credenzone
quela Maschera buffa, ch'è restata
sempre co' la medesima espressione,
sempre co' la medesima risata.
Una vorta je chiesi: - E come fai
a conservà lo stesso bon umore
puro ne li momenti der dolore,
puro quanno me trovo fra li guai?
Felice te, che nun te cambi mai!
Felice te, che vivi senza core! -
La Maschera rispose: - E tu che piagni
che ce guadagni? Gennte! Ce guadagni
che la genti dirà: Povero diavolo,
te compatisco... me dispiace assai...
Ma, in fonno, credi, nun j'importa un cavolo!
Fa' invece come me, ch'ho sempre riso:
e se te pija la malinconia
coprete er viso co' la faccia mia
così la gente nun se scoccerà... -
D'allora in poi nascónno li dolori
de dietro a un'allegia de cartapista
e passo per un celebre egoista
che se ne frega de l'umanità!
 
L'ingegno
 
L'Aquila disse ar Gatto: - Ormai so' celebre.
Cór nome e có la fama che ciò io
me ne frego der monno: tutti l'ommini
so' ammiratori de l'ingegno mio! -
 
Er Gatto je rispose: - Nu' ne dubbito.
Io, però, che frequento la cucina,
te posso di' che l'Omo ammira l'Aquila,
ma in fonno preferisce la Gallina...

....

 
 
.... "senta , scusi, che puo' suonare il campanello per favore?!!? ..io scendo alla prossima..."
 
 

buongiorno bambina

 
 
Buongiorno bambina
il sole ti guarda ormai
non hai più paura
restare sola vuoi
per il momento
stai ancora sognando ma
oh dolce bambina
ti muovi nel mondo ormai
e tu come me
non sai che ci sarà
oltre quel muro
ma con la voglia nel cuore che tu hai
cerchi la vita oltre l'azzurro di quel cielo
e sai che non è ancora finita
camminerai lungo le strade aperte di una vita
appena cominciata
e anche se tu avrai la testa confusa
non dovrai più fermarti così
continuerai fino alla morte
a cercar di trovare la tua dolce vita
incontrerai mille problemi ma qualcosa nell'aria
ti farà sperare
sempre di più con gli occhi immersi nel vento
tu capirai che questa vita non mente
buongiorno bambina
è un nuovo giorno ormai
ma tu come prima
tu non ti fermi vai
per la tua strada
senza alcuna paura come me